🇪🇺 Sanzioni dell'Unione Europea
23 Luglio 2026 21° Pacchetto di sanzioni
In data 23 luglio 2026 il Consiglio UE ha adottato il VENTUNESIMO PACCHETTO DI SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA FEDERAZIONE RUSSA.
Il pacchetto comprende:
1. Servizi finanziari e cripto-attività
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Banche e istituti finanziari: Congelamento dei beni per 94 banche e istituti finanziari (oltre che a un'importante figura del settore bancario russo) e divieto di operazioni esteso ad altre 33 entità finanziarie russe.
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Elusione transfrontaliera: Bloccate le transazioni con una banca kirghisa collegata al sistema di messaggistica russo (SPFS) e altre 3 banche extra-UE. Colpite anche 4 entità collegate alla rete di pagamenti transfrontaliera A7.
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Criptovalute: Blocco delle operazioni per 14 piattaforme crypto con sede in paesi terzi (Georgia, Panama, EAU, Kirghizistan, Bielorussia, Isole Marshall). Introdotto inoltre un nuovo strumento che permette all'UE di vietare globalmente l'uso di fornitori di cripto-servizi in paesi terzi usati per eludere le sanzioni.
2. Energia, petrolio e flotta ombra
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Tetto al prezzo del petrolio (Price Cap): Congelato fino al 15 luglio 2027 l'adeguamento automatico del tetto sul prezzo del petrolio per contenere i ricavi russi, tenendo conto delle turbolenze di mercato legate alla chiusura dello stretto di Hormuz.
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Flotta ombra: Aggiunte 41 nuove navi alla lista nera (superando quota 670 navi sanzionate) e sanzionate le navi e società che forniscono supporto logistico e rifornimento di carburante. Designate 8 entità e un'agenzia di reclutamento marittimo collegate alle compagnie petrolifere russe.
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Raffinerie e commercio petrolifero: Sanzionate 18 entità (tra cui 3 raffinerie russe, un'importante raffineria bielorussa, una raffineria georgiana a Kulevi e 5 commercianti di petrolio).
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Infrastrutture e GNL: Blocco delle operazioni per 2 porti e 4 aeroporti russi. Imposto l'obbligo di notifica per la vendita di navi metaniere (GNL) con possibili restrizioni sulle vendite dirette a soggetti russi.
3. Complesso militare-industriale e tecnologia
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Droni e industria bellica: Sanzionate 56 persone e società del settore militare-industriale, di cui 37 legate alla filiera dei droni a lungo raggio.
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Beni a duplice uso (Dual-Use): Inserite 51 nuove entità soggette a restrizioni severe sulle esportazioni tecnologiche (compresi semiconduttori, macchine utensili CNC e microelettronica). Tra queste figurano aziende di paesi terzi accusate di facilitare l'elusione (Cina/Hong Kong, India, Kazakhstan, Kirghizistan, Turchia, EAU).
4. Commercio
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Blocco Export dall'UE: Vietata l'esportazione di materiali strategici usati dalla difesa russa (polveri e leghe di nichel per motori a reazione, berillio per propellenti, nastri adesivi aerospaziali) e componenti specifici per droni (sistemi di disturbo, servomotori, lanciatori).
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Blocco Import nell'UE: Nuove restrizioni all'importazione di prodotti idonei a generare elevati ricavi per la Russia (oltre 60 milioni di euro), tra cui minerali di rame, nichel, piombo, metalli preziosi, zinco, prodotti in vetro e parti automobilistiche.
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Materie prime e beni di lusso: Sanzionati 7 principali operatori del settore dell'oro, una primaria azienda di diamanti ed entità dei settori minerario e metallurgico.
5. Altre Misure
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Allineamento Bielorussia: Estese alla Bielorussia restrizioni commerciali, sanzioni su raffinerie e tutele legali speculari a quelle applicate alla Russia.
- Visti e tutele legali: Creata la base giuridica per un divieto generale di visto per i combattenti/ex-combattenti russi. Introdotte tutele per impedire l'esecuzione nell'UE di sentenze emesse da tribunali russi contro imprese europee colpite dalle sanzioni.
23 Aprile 2026 20° Pacchetto di sanzioni
SANZIONI APPLICATE DALL’UNIONE EUROPEA
- In data 23 aprile 2026 il Consiglio UE ha adottato il VENTESIMO PACCHETTO DI SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA FEDERAZIONE RUSSA.Il pacchetto include 120 nuove designazioni individuali, il più ampio blocco di listing degli ultimi due anni, e un articolato intervento settoriale che modifica il Regolamento (UE) n. 833/2014 tramite il Regolamento (UE) 2026/506.
Le principali modifiche introdotte riguardano:
Energia e flotta ombra Il pacchetto include 36 designazioni che coprono esplorazione, estrazione, raffinazione e trasporto di petrolio russo. 46 nuove navi sono aggiunte alla lista nera, portando il totale a 632 unità della cosiddetta "shadow fleet" . Per la prima volta viene sanzionato un terminal di un Paese terzo (Karimun Oil Terminal, Indonesia), insieme ai porti russi di Murmansk e Tuapse. Introdotto anche il divieto di servizi di manutenzione per metaniere e rompighiaccio russi e il divieto di servizi per i terminali GNL.
Finanza e cripto Divieto di transazioni con altre 20 banche russe (totale 70) e con 4 istituti in Kirghizistan, Laos e Azerbaigian. Divieto totale di rapporti con fornitori russi di servizi cripto e con piattaforme decentralizzate; vietato l'uso e il sostegno della stablecoin RUBx e del rublo digitale.
Anti-elusione Attivato per la prima volta lo strumento anti-elusione (art. 8 del Reg. 833/2014), diretto contro il Kirghizistan per la riesportazione di macchine utensili e apparecchiature. 58 entità designate nel complesso militare-industriale, incluse aziende in Cina, Emirati Arabi Uniti, Turchia e Thailandia.
Commercio Nuovi divieti di esportazione per oltre 365 milioni di euro (dalla gomma ai trattori) e di importazione per oltre 530 milioni (metalli, prodotti chimici, minerali), oltre a restrizioni sui servizi di cybersicurezza verso la Russia.
Tutela operatori UE Il pacchetto introduce una clausola di difesa per imprese europee colpite da cause abusive davanti a tribunali russi e da espropri de facto, con possibilità di risarcimento danni e transaction ban verso soggetti di Paesi terzi che cooperino all'esecuzione di tali sentenze.
23 Ottobre 2025 19° Pacchetto di sanzioni
- In data 23 ottobre 2025 il Consiglio UE ha adottato il DICIANNOVESIMO PACCHETTO DI SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA FEDERAZIONE RUSSA.
Il pacchetto comprende:
- Settore energetico
- Gas naturale liquefatto: introduzione di un divieto graduale di importazione.
- Contratti a breve termine: rescissione entro sei mesi.
- Contratti a lungo termine: rescissione entro il 1° gennaio 2027.
- Compagnie petrolifere: inasprimento del divieto di fare affari con Rosneft e Gazprom Neft.
- Flotta ombra: aggiunte 117 navi all'elenco della "flotta ombra" (totale 558).
- Settore Finanziario
- Banche russe: divieto totale di transazione con cinque banche russe.
- Sistemi di pagamento: estensione del divieto sui sistemi di pagamento elettronico russi e su quattro banche di Bielorussia e Kazakistan.
- Paesi terzi: limitazioni analoghe per otto entità di Paesi terzi (tra cui banche e commercianti di petrolio, alcune in Cina e India).
- Cripto-Asset: divieto totale di fornire servizi di cripto-asset nella giurisdizione UE a cittadini ed entità russi.
- Zone Economiche Speciali: divieto per operatori europei di stipulare contratti economici con nove zone economiche speciali russe.
- Commercio e contrasto all'elusione
- Contrasto elusione: individuati 45 nuovi soggetti che facilitano l'elusione (di cui 17 fuori dalla Russia).
- Divieti di esportazione: estensione dei divieti su alcuni prodotti industriali.
- Disinvestimento: estensione di un ulteriore anno del termine per le imprese europee per disinvestire dalla Russia.
- Servizi
- Turismo: divieto di fornire servizi connessi alle attività turistiche nella Federazione.
- Tecnologie: estensione del divieto di fornire servizi di intelligenza artificiale e cloud-computing.
- Autorizzazioni: obbligo di richiedere autorizzazione per tutti i servizi non esplicitamente proibiti e rivolti a persone/entità russe.
18 Luglio 2025 18° Pacchetto di sanzioni
– In data 18 luglio 2025 il Consiglio UE ha adottato il DICIOTTESIMO PACCHETTO DI SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA FEDERAZIONE RUSSA. Le nuove misure riguardano, tra l’altro:
- divieto permanente di qualsiasi transazione legata ai gasdotti Nord Stream;
- ulteriori sanzioni nei confronti dell'intera catena del valore della flotta ombra. Altre 105 navi saranno soggette al divieto di accesso ai porti e al divieto di fornitura di un'ampia gamma di servizi connessi al trasporto marittimo, il che porta a 444 il numero totale di navi inserite in elenco;
- introduzione del tetto al prezzo del petrolio russo fissato al 15% in meno rispetto alla media di mercato, con una soglia attuale di circa 47,6 dollari al barile;
- divieto totale l’esclusione dal sistema Swift per oltre 20 banche russe, che si aggiungono alle 22 già colpite;
- 55 nuove misure individuali, che comprendono 14 persone fisiche e 41 entità, ritenute responsabili di azioni che compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina;
- nuovo blocco sulle importazioni di prodotti petroliferi raffinati ottenuti da greggio russo, anche se lavorati in Paesi terzi, fatta eccezione per Norvegia, Regno Unito, USA, Canada e Svizzera;
- le restrizioni sull’export di beni a duplice uso, in particolare tecnologie e macchinari che potrebbero essere impiegati dall’industria militare russa;
20 Maggio 2025 17° Pacchetto di sanzioni
- In data 20 maggio 2025 il consiglio UE ha adottato il DICIASSETTESIMO PACCHETTO DI SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA FEDERAZIONE RUSSA.
Il nuovo pacchetto:
- aggiunge 189 navi supplementari appartenenti alla flotta ombra di petroliere, e che contribuiscono ai proventi energetici della Russia, portando il numero totale delle navi sanzionate a 342;
- aggiunge 31 nuove aziende all’elenco di quelle che forniscono sostegno diretto o indiretto al complesso militare-industriale russo e che sono coinvolte nell’elusione delle sanzioni. Tra queste, 18 società hanno sede in Russia e 13 in altri Paesi: 6 in Turchia, 3 in Vietnam, 2 negli Emirati Arabi Uniti, 1 in Serbia e 1 in Uzbekistan.
- include 75 nuove misure individuali, che comprendono 17 persone fisiche e 58 entità, ritenute responsabili di azioni che compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina;
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amplia ulteriormente l’elenco dei beni a duplice uso e delle tecnologie avanzate soggette a restrizioni all’esportazione, con l’obiettivo di escludere la Russia da tecnologie chiave, in particolare per uso militare, tra cui:
- precursori chimici di materiali energetici utilizzati come propellenti per missili russi come clorato di sodio, clorato di potassio, polveri di alluminio, magnesio e boro;
- parti di ricambio e componenti per macchine utensili come viti a ricircolo di sfere e encoder fondamentali per mantenere la base industriale russa al servizio del sistema militare.
- proroga l’esenzione dal tetto del prezzo del petrolio, permettendo il trasporto di petrolio greggio proveniente dal progetto Sakhalin-2 in Russia verso il Giappone via nave, per motivi di sicurezza energetica. L’estensione è valida per un anno, fino al 28 giugno 2026.
24 Marzo 2025 Aggiornamento FAQ sulle sanzioni
- In data 24 marzo 2025 la Commissione Europea ha pubblicato una versione aggiornata delle FAQ sulle sanzioni verso la Russia, un documento consolidato che chiarisce alcuni aspetti normativi e applicativi. Si segnala che il documento è solo in lingua inglese.
Scarica qui il documento.24 Febbraio 2025 16° Pacchetto di sanzioni
- divieto d'importazione di alluminio primario dalla Russia nell'UE;
- divieto di accesso ai porti e di prestare servizi di trasporto marittimo per altre 74 navi che fanno parte della “flotta ombra”;
- sospensione delle licenze di trasmissione di 8 media russi;
- divieto di fornire servizi di messaggistica finanziaria specializzati a 13 banche regionali;
- restrizioni sulle esportazioni di beni e tecnologie a duplice uso per 53 nuove entità, due terzi delle quali sono situate in paesi terzi;
- ulteriori restrizioni all'esportazione di beni e tecnologie nei settori industriale ed energetico.
16 Dicembre 2024 15° Pacchetto di sanzioni
- In data 16 dicembre 2024 il Consiglio UE ha adottato il QUINDICESIMO PACCHETTO DI SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA FEDERAZIONE RUSSA.
Il nuovo pacchetto:
- include gli elenchi individuali, comprendenti 54 persone e 30 entità sanzionate perché responsabili di azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina;
- ha aggiunto 52 nuove navi provenienti da paesi terzi all’elenco di quelle (che ora saranno 79 in totale) soggette a un divieto di accesso ai porti dell’Ue e sottoposte anche a un divieto di fornitura di un’ampia gamma di servizi correlati al trasporto marittimo;
- ha aggiunto 32 nuove entità all’elenco di quelle sanzionate perché supportano direttamente il complesso militare e industriale russo nella sua guerra di aggressione contro l’Ucraina. Saranno soggette a restrizioni più severe all’esportazione per quanto riguarda beni e tecnologie a duplice uso, nonché beni e tecnologie che potrebbero contribuire al potenziamento tecnologico del settore della difesa e della sicurezza della Russia.
- tra le misure adottate ci sono però anche alcune deroghe a “protezione degli interessi degli operatori dell’Ue”. Il Consiglio ha introdotto una deroga che consente lo svincolo dei saldi di cassa detenuti dai depositi accentrati dei titoli finanziari (“Central Securities Depositories”, Csd) dell’Ue. Infine, l’Ue ha prorogato le scadenze applicabili a determinate deroghe necessarie per disinvestire dalla Russia.
24 Giugno 2024 14° Pacchetto di sanzioni
- In data 24 giugno 2024 il Consiglio UE ha adottato il QUATTORIDICESIMO PACCHETTO DI SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA FEDERAZIONE RUSSA.
Il pacchetto comprende:- nuove importanti misure in materia di energia riguardanti il gas naturale liquefatto (GNL). Il pacchetto vieta tutti gli investimenti futuri e le esportazioni verso i progetti relativi al GNL attualmente in corso in Russia e, dopo un periodo di transizione di nove mesi, vieterà anche l'uso dei porti dell'UE per il trasbordo di GNL russo. Vieta infine l'importazione di GNL russo verso terminali specifici non connessi alla rete di gasdotti dell'UE;
- il divieto per le banche dell’Ue al di fuori della Russia di utilizzare il sistema di messaggistica finanziaria SPFS, che è l’equivalente russo di SWIFT. Consente inoltre al Consiglio di stilare un elenco delle banche di paesi terzi non russi collegate a tale sistema; a tali banche sarà vietato fare affari con operatori dell’Ue;
- il divieto di transazioni con banche e fornitori di criptovalute, in Russia e in paesi terzi, che facilitano le transazioni a sostegno della base industriale e di difesa della Russia;
- nuovi elenchi di persone ed entità responsabili di azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina. In totale sono stati aggiunti altri 116 inserimenti in elenco, 69 persone e 47 entità, soggetti al congelamento dei beni e, nel caso delle persone fisiche, anche al divieto di viaggio;
- il divieto di importazione dei diamanti russi già concordato nel 12° pacchetto di sanzioni. Chiarisce che il divieto non si applica ai diamanti che si trovavano nell’UE o in un Paese terzo (diverso dalla Russia). Consente inoltre importazioni o esportazioni temporanee di gioielli, ad esempio per fiere o riparazioni;
- misure volte a rafforzare le restrizioni esistenti in materia di trasporti, in particolare il divieto di volo e il divieto di trasporto su strada;
- il divieto di esportazioni di altri nove beni a duplice uso e di tecnologia avanzata (ad esempio amplificatori di microonde e di antenne, registratori di dati di volo e veicoli tuttoterreno) ed estende i divieti di esportazione a determinati tipi di prodotti industriali, chimici, plastici, parti di veicoli e macchinari (5 miliardi di € di esportazioni dell'UE prima dell'invasione, nel 2021);
- una misura riguardante navi specifiche che contribuiscono al conflittoa, e che sono ora soggette a un divieto di accesso ai porti e a un divieto di prestazione di servizi. In questo primo ciclo, l'UE ha inserito in elenco 27 navi (l'elenco potrà essere aggiornato);
- il divieto per partiti e le fondazioni politiche, le organizzazioni non governative, compresi i think tank, o fornitori di servizi media nell’UE di ricevere finanziamenti dallo Stato russo.
23 Febbraio 2024 13° Pacchetto di sanzioni
- includono ulteriori aziende e individui coinvolti nello sforzo bellico russo. Con 194 nuove designazioni, il totale delle liste individuali supera ora quota 2000;
- ampliano l'elenco di prodotti tecnologici avanzati che possono contribuire al miglioramento militare e tecnologico della Russia. Esso aggiunge componenti utilizzati per lo sviluppo e la produzione di droni, come trasformatori elettrici, convertitori statici e induttori;
- prendono di mira il settore militare e della difesa russo, insieme a imprese estere che sono partner della Russia. Il nuovo pacchetto introduce inoltre misure commerciali per impedire alla Russia di acquisire tecnologie sensibili occidentali;
- punta a rafforzare la cooperazione internazionale, includendo il Regno Unito tra i paesi partner per le importazioni di ferro e acciaio soggetti a misure restrittive.
18 Dicembre 2023 12° Pacchetto di sanzioni
Il pacchetto comprende:
- Divieto di importazione dei diamanti in 3 fasi:
- Dal primo gennaio, restrizioni alle importazioni di diamanti estratti e lavorati in Russia, esclusi gli scopi industriali;
- Dal primo marzo, restrizioni alle importazioni di diamanti russi lavorati in altri Paesi;
- Dal primo settembre, un "solido meccanismo di verifica e certificazione basato sulla tracciabilità" per i diamanti grezzi che dovrà essere messo in atto nei Paesi occidentali che sono "grandi importatori" di diamanti grezzi (in Europa il Belgio).
- Restrizioni su 29 aziende, anche non russe, sospettate di aiutare il Cremlino a impossessarsi di tecnologie avanzate prodotte nell'Ue, o di produrre beni "a duplice utilizzo", che potrebbero dunque essere impiegati sul campo di battaglia.
- Ulteriori restrizioni sulle importazioni di beni che generano entrate significative per la Russia, consentendo così la continuazione della sua guerra di aggressione contro l’Ucraina.
- Clausola “no Russia”: chiunque esporti beni e tecnologie sensibili al di fuori del territorio comunitario dovrà vietare contrattualmente la riesportazione verso la Russia.
- Norme di conformità più severe per sostenere l’attuazione del tetto massimo del prezzo del petrolio e per ridurne l’elusione.
- Divieto per i cittadini russi di possedere, controllare o ricoprire cariche negli organi direttivi di governativi, enti o organismi che forniscono servizi di portafoglio, conto o custodia di cripto-asset a persone e residenti russi.
- Ampliamento dell’elenco dei prodotti soggetti a restrizioni che potrebbero contribuire al potenziamento tecnologico nel settore della difesa e della sicurezza di Mosca: prodotti chimici, batterie al litio, termostati, motori a corrente continua e servomotori per droni, macchine utensili e componenti per macchinari.
12 Settembre 2023 Aggiornamento FAQ della Commissione Europea
è stata AGGIORNATA dalla Commissione Europea la LISTA DELLE FAQS (Frequently Asked Questions) relative alle sanzioni comminate dalla UE nei confronti della Russia a seguito dello scoppio del conflitto russo-ucraino.
28 Luglio 2023 Misure contro 7 persone e 5 entità per disinformazione digitale
il Consiglio UE ha deciso di imporre ALTRE MISURE RESTRITTIVE NEI CONFRONTI DI SETTE PERSONE E CINQUE ENTITÀ RUSSE ritenute responsabili di aver condotto una campagna digitale di manipolazione delle informazioni denominata "RRN" (Recent Reliable News), volta a distorcere le informazioni e a diffondere propaganda a sostegno della guerra della Russia nei confronti dell'Ucraina. in particolare, il Consiglio ha imposto misure restrittive nei confronti di: INFOROS (organo di informazione online strettamente legato all'intelligence militare russa (GRU), ANO DIALOG, un'organizzazione russa senza scopo di lucro creata dal dipartimento dell'informazione e della tecnologia di Mosca e strettamente collegata all'amministrazione presidenziale, l'INSTITUTE OF THE RUSSIAN DIASPORA (Istituto della diaspora russa) e due società informatiche russe, la SOCIAL DESIGN AGENCY e la STRUCTURA NATIONAL TECHNOLOGIES.
23 Giugno 2023 11° Pacchetto di sanzioni
- In data 23 giugno 2023 il consiglio UE ha adottato l'UNDICESIMO PACCHETTO DI SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA FEDERAZIONE RUSSA. Le nuove misure intendono contrastare il fenomeno crescente di elusione delle sanzioni, a rafforzare la cooperazione bilaterale e multilaterale con paesi terzi e a fornire assistenza tecnica. Tra i punti cardine del nuovo impianto sanzionatorio:
- Nuovi divieti di transito attraverso il territorio russo di beni e tecnologie che potrebbero rafforzare l’apparato tecnologico e militare russo o permettere lo sviluppo del settore della sicurezza e della difesa russo, nonché di beni e tecnologie utilizzate nel campo dell’aviazione o dell’industria spaziale, di carburante aereo e di additivi per carburanti, esportati dalla UE verso paesi terzi;
- Nuove entità sanzionate: sono state aggiunte 87 entità che supportano direttamente l’esercito e il comparto industriale russo, coinvolto nella guerra contro l’Ucraina. Esse subiranno restrizioni all’export più severe per quanto riguarda beni e tecnologie dual use.
- Restrizioni oggettive che coinvolgono, tra gli altri, beni come componenti elettroniche, precursori di armi chimiche, componenti ottiche, strumenti di navigazione, metalli utilizzati nel settore della difesa e della marina.
- Trasmissioni: sospese le licenze di altri 5 emittenti: RT Balkan, Oriental Review, Tsargrad, New Eastern Outlook e Katehon.
- Divieto di trasporto di beni sul territorio dell’UE su strada a carri e semi-carri registrati in Russia.
25 Febbraio 2023 10° Pacchetto di sanzioni
-In data 25 febbraio 2023 il consiglio UE ha adottato il DECIMO PACCHETTO DI SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA FEDERAZIONE RUSSA. Le nuove misure riguardano, tra l'altro:
- Export di tecnologia di importanza strategica e di beni industriali;
- Import di asfalto e di gomma sintetica;
- Fornitura di capacità di stoccaggio di gas ai cittadini russi;
- Transito tramite il territorio russo di beni e tecnologie dual use da esportare.
Si segnalano, inoltre:
- Sospensione delle licenze di trasmissione a RT Arabic e Sputnik Arabic;
- Restrizioni ai cittadini russi che ricoprono ruoli nei consigli direttivi di strutture ed enti dell’UE di importanza strategica;
- Introduzione di nuovi obblighi di reportistica per assicurare l’efficacia delle misure di congelamento dei beni;
- Introduzione di nuove sanzioni soggettive verso 87 individui e 34 enti, inclusi decision maker, leader dell’esercito e comandanti del Gruppo Wagner e produttori di droni.
16 Dicembre 2022 9° Pacchetto di sanzioni
- IN DATA 16 DICEMBRE 2022 IL CONSIGLIO UE HA ADOTTATO UN NONO PACCHETTO DI SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA FEDERAZIONE RUSSA. Le nuove misure vietano, tra l'altro:
- le esportazioni di motori per droni;
- le esportazioni di beni e tecnologie a duplice uso;
- gli investimenti nel settore minerario;
- le operazioni con la Banca di sviluppo regionale russa;
- la prestazione di servizi pubblicitari, di ricerca di mercato e di sondaggi di opinione.
28 Novembre 2022 Violazione delle sanzioni tra i "reati UE"
- Il Consiglio UE IN DATA 28 NOVEMBRE 2022 ha adottato la DECISIONE DI AGGIUNGERE LA VIOLAZIONE DELLE MISURE RESTRITTIVE ALL'ELENCO DEI "REATI DELL'UE" previsto dal trattato sul funzionamento dell'UE, misura volta a:
- garantire in tutta l'UE un livello analogo di esecuzione delle sanzioni;
- scoraggiare eventuali tentativi di aggirare o violare le sanzioni.
A seguito della decisione, la Commissione europea presenterà una proposta di direttiva che stabilisce norme minime relative alla definizione delle sanzioni per il reato di violazione delle misure restrittive dell'UE. Per maggiori informazioni si rimanda al Comunicato Stampa del Consiglio Europeo.
23 Novembre 2022 Il Parlamento UE riconosce la Russia stato sponsor del terrorismo
- IN DATA 23 NOVEMBRE 2022 IL PARLAMENTO EUROPEO HA RICONOSCIUTO LA RUSSIA COME STATO SPONSOR DEL TERRORISMO. Il Parlamento UE ha adottato mercoledì una risoluzione non legislativa sullo status della Federazione Russa. Si ricorda che l'UE non può attualmente dichiarare gli stati come sponsor del terrorismo in modo ufficiale; il Parlamento ha invitato l'UE e i suoi Paesi a creare un quadro giuridico adeguato e considerare di aggiungere la Russia a tale lista. La creazione di questa lista potrebbe introdurre nuove limitazioni o inasprire le sanzioni già applicate nei confronti di Mosca. Per maggiori informazioni si rimanda al Comunicato Stampa del Parlamento UE.
20 Giugno 2022 Rinnovo annuale delle sanzioni sulla Crimea
- DECISIONE DEL CONSIGLIO EUROPEO DEL 20 GIUGNO 2022 DI RINNOVARE PER UN ALTRO ANNO FINO AL 23 GIUGNO 2023 LE SANZIONI introdotte in risposta all'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione russa.
3 Giugno 2022 6° Pacchetto di sanzioni
- REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2022/876 DEL CONSIGLIO EUROPEO del 3 GIUGNO 2022, in base al quale viene adottato un SESTO PACCHETTO DI SANZIONI, alla luce del protrarsi della guerra di aggressione da parte della Russia nei confronti dell'Ucraina, del sostegno della Bielorussia a tale guerra e delle riferite atrocità commesse dalle forze armate russe. Il pacchetto comprende:
- il divieto di importazione dalla Russia di petrolio greggio e di prodotti petroliferi raffinati, con limitate eccezioni
- il divieto di accesso a SWIFT per altre tre banche russe e una banca bielorussa
- la sospensione delle trasmissioni nell'UE per tre ulteriori organi di informazione di proprietà dello Stato russo
L'UE adotta inoltre sanzioni nei confronti di altre 65 persone e 18 entità, tra cui persone responsabili delle atrocità commesse a Bucha e a Mariupol.
Per maggiori informazioni si invita a consultare il comunicato stampa del Consiglio Europeo.21 Aprile 2022 Sanzionati altri due imprenditori per la Crimea
- SANZIONATI ALTRI DUE IMPRENDITORI IN RELAZIONE ALL'ANNESSIONE ILLEGALE DELLA CRIMEA IN DATA 21 APRILE 2022. Il Consiglio Europeo adotta sanzioni nei confronti di altri due imprenditori russi in relazione all'annessione illegale della Crimea: Serhiy Vitaliyovich Kurchenko e Yevgeniy Viktorovich Prigozhin. Ad oggi 1093 persone e 80 entità sono soggette al congelamento dei beni e al divieto di viaggio. L'elenco delle persone e delle entità oggetto di sanzioni è consultabile nel Regolamento UE n. 269/2014 ed è costantemente riesaminato e soggetto a rinnovi periodici da parte del Consiglio.
13 Aprile 2022 Eccezioni umanitarie alle misure restrittive
- INTRODUZIONE DI ECCEZIONI ALLE MISURE RESTRITTIVE PER AGEVOLARE LE ATTIVITA' UMANITARIE IN DATA 13 APRILE 2022. In considerazione della crisi umanitaria derivante dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, il Consiglio introduce eccezioni umanitarie in due regimi di sanzioni concernenti la situazione in Ucraina: le misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina ("regime di integrità territoriale dell'Ucraina") e le misure restrittive in risposta al riconoscimento delle zone non controllate dal governo delle regioni ucraine di Donetsk e Luhansk e la conseguente decisione di inviare truppe russe in tali zone ("regime di Donetsk e Luhansk").
8 Aprile 2022 5° Pacchetto di misure settoriali
- REGOLAMENTI (UE) 2022/580 e 2022/581 e DECISIONE (PESC) 2022/582 DEL CONSIGLIO EUROPEO PUBBLICATI IN DATA 8 APRILE 2022 concernenti un QUINTO PACCHETTO DI MISURE SETTORIALI NEI CONFRONTI DELLA RUSSIA. Il pacchetto comprende: - il divieto, a partire da agosto 2022, di acquistare, importare o trasferire nell'UE carbone e altri combustibili fossili solidi, se originari della Russia o esportati dalla Russia. Attualmente il valore delle importazioni di carbone nell'UE ammonta a 8 miliardi di EUR all'anno; - il divieto di dare accesso ai porti dell'UE alle navi registrate sotto la bandiera della Russia. Sono concesse deroghe per i prodotti agricoli e alimentari, gli aiuti umanitari e l'energia; - il divieto alle imprese di trasporto su strada russe e bielorusse di trasportare merci su strada nell'Unione, anche in transito. Sono tuttavia concesse deroghe per una serie di prodotti, come i prodotti farmaceutici, medici, agricoli e alimentari, compreso il frumento, e per il trasporto su strada per scopi umanitari; - ulteriori divieti di esportazione diretti a carboturbi e altri beni come computer quantistici e semiconduttori avanzati, elettronica di alta gamma, software, macchinari sensibili e attrezzature per il trasporto, nonché nuovi divieti di importazione per prodotti quali legno, cemento, fertilizzanti, prodotti ittici e liquori. I divieti di esportazione e di importazione concordati rappresentano un importo pari, rispettivamente, a 10 miliardi di EUR e a 5,5 miliardi di EUR; - una serie di misure economiche mirate volte a rafforzare le misure esistenti e a colmare le lacune, quali: il divieto generale a livello dell'UE di partecipazione delle imprese russe agli appalti pubblici negli Stati membri, l'esclusione degli organismi pubblici russi da qualsiasi sostegno finanziario, l'estensione del divieto di depositi ai portafogli di cripto-attività nonché del divieto in materia di vendita di banconote e di valori mobiliari denominati in qualsiasi valuta ufficiale degli Stati membri alla Russia e alla Bielorussia o a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo in tali paesi.
Le misure sanzionatorie sono state estese inoltre a 217 individui e 18 entità. Il Consiglio ha infatti deciso di sanzionare le imprese i cui prodotti o tecnologie hanno svolto un ruolo nell'invasione, oligarchi e imprenditori chiave, alti funzionari del Cremlino, promotori della disinformazione e della manipolazione delle informazioni che diffondono sistematicamente la narrazione del Cremlino sulla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, nonché i familiari di persone già oggetto di sanzioni al fine di evitare l'elusione delle sanzioni UE. Complessivamente, le misure restrittive dell'UE si applicano attualmente a un totale di 1091 persone e 80 entità. Le persone designate sono soggette a congelamento dei beni ed è fatto divieto ai cittadini e alle imprese dell'UE di mettere fondi a loro disposizione. Le persone fisiche sono inoltre soggette a un divieto di viaggio che impedisce loro di entrare o transitare nel territorio dell'UE.
Un divieto totale di effettuare operazioni è stato inoltre imposto a quattro grandi banche russe, che rappresentano una quota di mercato del settore bancario russo pari al 23%. Queste banche, già escluse dal sistema SWIFT, saranno ora soggette a congelamento dei beni e in tal modo completamente escluse dai mercati dell'UE.
Per maggiori informazioni si invita a consultare il comunicato stampa del Consiglio Europeo.
15 Marzo 2022 4° Pacchetto di misure settoriali e individuali
– REGOLAMENTO (UE) 2022/428 DEL CONSIGLIO DEL 15 MARZO 2022: QUARTO PACCHETTO DI MISURE SETTORIALI E INDIVIDUALI NEI CONFRONTI DELLA RUSSIA Il 15 marzo 2022 l'UE ha deciso di imporre un quarto pacchetto di sanzioni economiche e individuali riguardo all'aggressione militare della Russia nei confronti dell'Ucraina. Tale pacchetto include:
- il divieto di tutte le operazioni con determinate imprese statali;
- il divieto di prestare servizi di rating del credito, come anche di fornire accesso a qualsiasi servizio in abbonamento in relazione ad attività di rating del credito, a qualsiasi persona o entità russa;
- l'ampliamento dell'elenco delle persone collegate alla base industriale e di difesa della Russia a cui sono imposte restrizioni più rigorose sulle esportazioni di beni a duplice uso e di beni e tecnologie in grado di contribuire al rafforzamento tecnologico del settore della difesa e della sicurezza della Russia;
- il divieto di nuovi investimenti nel settore dell'energia della Russia nonché l'introduzione di ampie restrizioni sulle esportazioni di apparecchiature, tecnologie e servizi per l'industria dell'energia;
- l'introduzione di ulteriori restrizioni commerciali per quanto riguarda i prodotti siderurgici e i beni di lusso.
Il Consiglio UE ha inoltre deciso di sanzionare oligarchi, lobbisti e propagandisti chiave che promuovono la narrazione del Cremlino sulla situazione in Ucraina, nonché società chiave nei settori militare, dell'aviazione, dei beni a duplice uso, della cantieristica navale e della costruzione di macchinari.
10 Marzo 2022 Proroga sanzioni sull'integrità territoriale
– DECISIONE (PESC) 2022/411 DEL CONSIGLIO DEL 10 MARZO 2022: PROROGA DELLE SANZIONI RELATIVE ALL'INTEGRITÀ TERRITORIALE Il 10 marzo 2022 l’UE ha deciso di prorogare di altri sei mesi, fino al 15 settembre 2022, le sanzioni nei confronti dei soggetti che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina. Le misure restrittive in vigore prevedono restrizioni di viaggio, il congelamento dei beni e il divieto di mettere a disposizione delle persone ed entità inserite in elenco fondi o altre risorse economiche. Le sanzioni continueranno ad applicarsi a 862 persone e 53 entità.
9 Marzo 2022 Misure restrittive contro 160 persone
– DECISIONE (PESC) 2022/397 DEL CONSIGLIO DEL 9 MARZO 2022: MISURE RESTRITTIVE NEI CONFRONTI DI 160 PERSONE Il 9 marzo 2022 il Consiglio UE ha deciso di imporre misure restrittive ad altre 160 persone in relazione all'aggressione militare russa ingiustificata e non provocata contro l'Ucraina e alle azioni che minano o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina. Gli individui colpiti includono:
- 14 oligarchi e importanti uomini d'affari coinvolti in settori economici chiave che forniscono una sostanziale fonte di entrate alla Federazione Russa;
- 146 membri del Consiglio della Federazione Russa.
A seguito di questa Decisione le misure restrittive dell'UE si applicano complessivamente a un totale di 862 persone e 53 entità.
9 Marzo 2022 Nuove misure contro Bielorussia e Russia
– REGOLAMENTO (UE) 2022/398 DEL CONSIGLIO DEL 9 MARZO 2022: NUOVE MISURE NEI CONFRONTI DELLA BIELORUSSIA E DELLA RUSSIA In considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione russa contro l’Ucraina, il 9 marzo 2022 il Consiglio dell’UE ha adottato misure supplementari nei confronti del settore finanziario bielorusso. Il Consiglio ha introdotto anche ulteriori misure restrittive per quanto riguarda l'esportazione di beni e tecnologie per la navigazione marittima e di tecnologia di radiocomunicazione verso la Russia.
2 Marzo 2022 Sospensione Sputnik e Russia Today, esclusione 7 banche da SWIFT
Il 2 marzo 2022 l'UE ha deciso di sospendere le attività di radiodiffusione nell'UE degli organi di informazione pubblici russi Sputnik e Russia Today fino a quando non si porrà termine all'aggressione nei confronti dell'Ucraina e finché la Federazione russa e i suoi organi di informazione non cesseranno di condurre azioni di disinformazione e manipolazione delle informazioni.
Il 2 marzo 2022 l'UE ha escluso inoltre sette banche russe dal sistema SWIFT. Ciò garantirà che tali banche siano scollegate dal sistema finanziario internazionale e pregiudicherà la loro capacità di operare a livello mondiale. Le sette banche sono Bank Otkritie, Novikombank, Promsvyazbank, Bank Rossiya, Sovcombank, Vnesheconombank (VEB) e VTB Bank.
L'UE introduce inoltre il divieto di:
- investire, partecipare o contribuire in altro modo a progetti futuri cofinanziati dal Fondo russo per gli investimenti diretti;
- vendere, fornire, trasferire o esportare banconote in euro alla Russia o a qualsiasi persona fisica o giuridica o entità in Russia.
27 Febbraio 2022 Chiusura spazio aereo italiano ai voli russi
– CHIUSURA SPAZIO AEREO ITALIANO AI VOLI RUSSI: come riportato sul sito Viaggiare Sicuri, l’Unione Europea ha disposto la chiusura dello spazio aereo ai voli provenienti dalla Federazione Russa, dal 27 febbraio 2022. Ciò comporta cancellazioni di voli e sospensione del traffico aereo tra la Federazione Russa e i Paesi dell’UE, inclusa l’Italia, sin dalla giornata del 27 febbraio. Si raccomanda inoltre ai connazionali italiani presenti nel Paese a titolo temporaneo (turisti, studenti, persone in viaggio d’affari e simili) di organizzarsi tempestivamente per rientrare in Italia con i mezzi commerciali tuttora disponibili e di informarsi sui requisiti sanitari per il transito in Paesi esteri su questo sito e sui siti della rete diplomatico-consolare. In questo quadro, si raccomanda inoltre di posticipare tutti i viaggi verso la Federazione Russa.
25 Febbraio 2022 Congelati i beni di Putin e Lavrov
Il 25 febbraio 2022 l'UE ha deciso di congelare i beni del presidente russo Vladimir Putin e del ministro degli Affari esteri russo Sergey Lavrov. L'UE ha anche imposto misure restrittive nei confronti dei membri del Consiglio di sicurezza nazionale della Federazione russa e dei restanti membri della Duma di Stato russa che hanno sostenuto il riconoscimento delle autoproclamate "repubbliche" di Donetsk e Luhansk da parte della Russia. Il Consiglio ha inoltre approvato un ulteriore pacchetto di misure restrittive individuali ed economiche per rispondere all'aggressione militare non provocata e ingiustificata della Federazione russa nei confronti dell'Ucraina. Le sanzioni riguardano i seguenti settori: finanza, energia, trasporti, tecnologie e politica in materia di visti.
23 Febbraio 2022 Sanzioni per il riconoscimento di Donetsk e Luhansk
Il 23 febbraio 2022 il Consiglio Europeo ha concordato sanzioni in risposta al riconoscimento, da parte della Russia, delle zone non controllate dal governo delle regioni ucraine di Donetsk e Luhansk come entità indipendenti e alla conseguente decisione di inviare truppe russe in tali zone. Il pacchetto concordato comprende: sanzioni nei confronti dei 351 membri del parlamento russo che hanno votato a favore del riconoscimento, sanzioni nei confronti di 27 persone ed entità per le loro azioni contro l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina, restrizioni alle relazioni economiche con le zone non controllate dal governo delle regioni di Donetsk e Luhansk e restrizioni all'accesso della Russia ai servizi e ai mercati finanziari e dei capitali dell'UE.
21 Febbraio 2022 Nuovi nominativi nell'elenco sanzioni
– AGGIUNTA IN DATA 21 FEBBRAIO 2022 DEI NOMINATIVI DI NUOVE PERSONE ED ENTITÀ ALL’ELENCO DELLE SANZIONI: il Consiglio Europeo ha deciso di imporre misure restrittive nei confronti di altre 5 persone a motivo del loro ruolo nel sostenere attivamente azioni e attuare politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Le persone designate sono membri della Duma di Stato della Federazione russa, eletti il 19 settembre 2021 per rappresentare la penisola di Crimea e la città di Sebastopoli illegalmente annesse, nonché il capo e il vice capo della commissione elettorale di Sebastopoli. Le misure restrittive dell’UE relative all’integrità territoriale dell’Ucraina si applicano attualmente a un totale di 193 persone e 48 entità. Le persone designate sono soggette a congelamento dei beni, compreso il divieto di mettere fondi a loro disposizione, e a un divieto di viaggio che impedisce loro di entrare o transitare nell’UE.
13 Gennaio 2022 Rinnovo sanzioni economiche in vigore
– RINNOVO IN DATA 13 GENNAIO 2022 DELLE SANZIONI ECONOMICHE ATTUALMENTE IN VIGORE nei confronti della Federazione Russa sul sito del Consiglio Europeo.
11 Ottobre 2021 8 nuovi nominativi nell'elenco sanzioni
– AGGIUNTA IN DATA 11 OTTOBRE 2021 DI ULTERIORI 8 NOMINATIVI ALL’ELENCO DELLE SANZIONI relative all’integrità territoriale. Tra le persone aggiunte all’elenco delle sanzioni dell’UE figurano funzionari delle autorità di contrasto (giudici, pubblici ministeri e agenti di sicurezza) responsabili dell’applicazione del diritto russo in Crimea e a Sebastopoli, illegalmente annesse. Tali persone hanno preso decisioni arbitrarie in casi di matrice politica e hanno perseguito o vessato gli oppositori dell’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli. Le misure restrittive dell’UE relative all’integrità territoriale dell’Ucraina si applicano attualmente a un totale di 185 persone e 48 entità. Le persone designate sono soggette a congelamento dei beni, compreso il divieto di mettere fondi a loro disposizione, e a un divieto di viaggio che impedisce loro di entrare o transitare nell’UE.
25 Novembre 2020 Infografica sanzioni economiche in vigore
– INFOGRAFICA DELLE SANZIONI ECONOMICHE ATTUALMENTE IN VIGORE nei confronti della Federazione Russa sul sito del Consiglio Europeo (aggiornata al 25 novembre 2020).
15 Settembre 2018 Proroga decisione 2014/145/CFSP
– PROROGA, a marzo 2018 fino al 15 settembre 2018, della decisione del Consiglio Europeo 2014/145/CFSP del 17 marzo 2014 di adottare misure restrittive individuali volte a colpire 155 persone e 38 entità, soggette al congelamento dei beni e al divieto di viaggio in quanto le loro azioni hanno compromesso l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Per maggiori informazioni e per ottenere un elenco delle personalità coinvolte: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/en/TXT/?qid=1521625455688&uri=CELEX:02014D0145-20171121
5 Luglio 2018 Proroga sanzioni economiche settoriali (2018-2019)
– PROROGA, in data 5 luglio 2018 fino al 31 gennaio 2019, delle sanzioni economiche riguardanti gli scambi con la Russia in settori economici specifici. La proroga è stata decisa a seguito della valutazione dello stato di attuazione degli accordi di Minsk. Tali misure restrittive:
- limitano l’accesso ai mercati dei capitali primari e secondari dell’UE da parte di talune banche e società russe;
- impongono il divieto di esportazione e di importazione per quanto riguarda il commercio di armi;
- stabiliscono il divieto di esportazione dei beni a duplice uso per scopi militari o utilizzatori finali militari in Russia;
- limitano l’accesso russo a determinati servizi e tecnologie sensibili che possono essere utilizzati per la produzione e la prospezione del petrolio.
Per maggiori informazioni: www.consilium.europa.eu/it/policies/sanctions/ukraine-crisis/
18 Giugno 2018 Proroga misure restrittive sulla Crimea (2018-2019)
– PROROGA, in data 18 giugno 2018 fino al 23 giugno 2019, delle misure restrittive adottate dal Consiglio Europeo in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione russa. Le misure, che si applicano alle persone dell’UE e alle imprese con sede nell’UE, sono limitate al territorio della Crimea e di Sebastopoli. Tali misure comprendono:
- il divieto di importazione di beni provenienti dalla Crimea e da Sebastopoli
- restrizioni sugli scambi e gli investimenti relativi a taluni settori economici e progetti infrastrutturali
- il divieto di prestazione di servizi turistici in Crimea o a Sebastopoli
- il divieto di esportazione di taluni beni e tecnologie.
21 Agosto 2017 Analisi ITA-ICE sulle misure restrittive
– PUBBLICAZIONE in data 21 agosto 2017 a cura di ITA (Italian Trade Agency – ICE) di un’ANALISI COMPLESSIVA DELLE MISURE RESTRITTIVE introdotte ad oggi dalla Federazione Russa e sulle sanzioni economiche varate dal Consiglio dell’Unione Europea. I dati statistici presentati sono tratti da Dogane Russe e ISTAT. Riprendendo alcune dichiarazioni rilasciate dal Direttore dell’ufficio ITA di Mosca, Pierpaolo Celeste, in merito allo studio pubblicato: “Nella consultazione delle statistiche deve essere tenuto in considerazione il “danno indiretto” per i prodotti esportati mediante triangolazioni e per le imprese italiane operanti in Russia tanto sul fronte produttivo che distributivo, le quali risultano fortemente penalizzate dall’impossibilità di importare i prodotti colpiti da sanzioni. Questa categoria di effetti, ancorché rilevante, non è tuttavia calcolabile con precisione. Anche per questa ragione, l’Agenzia ICE di Mosca ha ritenuto opportuno descrivere la reazione del mercato, raccogliendo alcuni commenti da parte dei principali importatori russi attivi nei settori interessati da sanzioni e misure restrittive.”
15 Marzo 2017 Proroga decisione PESC 2014/145
– PROROGA, in data 15 marzo 2017, della decisione PESC 2014/145 del Consiglio (modificata dalla decisione PESC 2017/445) e del regolamento dell’UE 269/2014 (attuato dal regolamento di esecuzione 2017/437 del Consiglio) concernenti misure restrittive individuali verso cittadini della Federazione Russa e dell’Ucraina. Confermando quanto già espresso lo scorso 15 settembre da parte del Comitato dei Rappresentanti Permanenti del Consiglio UE (COREPER), l’Unione Europea intende estendere le sanzioni per altri sei mesi. Tuttavia, come riferisce l’agenzia di informazione russa TASS, la proroga potrà considerarsi ufficiale dal momento in cui la delibera sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’UE ed avrà effetto fino al prossimo 15 settembre. Per maggiori informazioni http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2017.079.01.0002.01.ITA&toc=OJ:C:2017:079:TOC
31 Gennaio 2017 Proroga sanzioni settoriali (2016-2017)
– PROROGA DELLE SANZIONI ECONOMICHE RIGUARDANTI SPECIFICI SETTORI DELL’ECONOMIA RUSSA effettuata in data 1° luglio 2016 dal Consiglio dell’ Unione Europea con validità fino al 31 gennaio 2017. Per maggiori informazioni http://bit.ly/29n8Na7.
29 Luglio 2016 Regolamento UE 2016/1328 — dazi anti-dumping acciaio
– REGOLAMENTO (UE) N. 2016/1328 della Commissione del 29 luglio 2016 secondo il quale l’UE ha introdotto dazi anti-dumping compresi tra il 18,7 e il 36,1% sui fogli di acciaio laminati a freddo prodotti in Russia (utilizzati nella fabbricazione degli autoveicoli). La mossa è stata adottata come contromisura rispetto alla pratica russa di vendere questi prodotti a prezzi ingiustificatamente bassi, secondo la posizione di Bruxelles. La misura è analoga a quella varata dall’UE per difendere le acciaierie europee dalla concorrenza cinese (da un articolo pubblicato sul quotidiano economico Il Sole 24 Ore in data 31 gennaio 2017). In risposta Mosca, in data 27 gennaio 2017, ha fatto appello all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) contro i dazi imposti dall’Ue definendoli violazioni alle regole del libero commercio. Per maggiori dettagli Vi invitiamo a leggere la nota comparsa sul sito dell’ente.
23 Giugno 2015 Proroga Regolamento UE 692/2014 sulla Crimea
– PROROGA in data 23 giugno 2015 fino al 23 giugno 2016 dell’efficacia delle sanzioni e delle misure restrittive imposte attraverso il REGOLAMENTO (UE) N. 692/2014 in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione Russa. Come sottolinea una nota dello Studio Legale Padovan, le sanzioni comprendono divieti relativi, inter alia, agli investimenti in Crimea o a Sebastopoli e alle esportazioni di determinati beni e tecnologie diretti ad imprese della Crimea o destinati ad essere usati in Crimea nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia e concernenti la prospezione, l’esplorazione e la produzione di petrolio, gas e risorse naturali.
22 Giugno 2015 Proroga Regolamento UE 833/2014
– PROROGA in data 22 giugno 2015 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 833/2014 (e successive modifiche ed integrazioni – vedi REGOLAMENTO (UE) N. 960/2014 DEL CONSIGLIO dell’8 settembre 2014 ed il REGOLAMENTO (UE) N. 1290/2014 del 4 dicembre 2014) per altri sei mesi. Le misure restrittive nei confronti della Russia ad oggi in vigore, come sottolinea una nota dello Studio Legale Padovan, resteranno dunque efficaci fino al 31 gennaio 2016.
18 Dicembre 2014 Regolamento UE 1351/2014 — modifica Reg. 692/2014
– REGOLAMENTO (UE) N. 1351/2014 DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2014 che modifica il regolamento (UE) n. 692/2014 concernente misure restrittive in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli.
4 Dicembre 2014 Regolamento UE 1290/2014 — modifica Reg. 960/2014
– REGOLAMENTO (UE) N. 1290/2014 DEL CONSIGLIO del 4 dicembre 2014 che modifica il regolamento (UE) n. 960/2014, che modifica il regolamento (UE) n. 833/2014 concernente misure restrittive UE nei confronti della Russia. Vi invitiamo in merito a leggere l’interessante commento dello Studio Legale Padovan.
8 Settembre 2014 Regolamento UE 961/2014 — attuazione Reg. 269/2014
– REGOLAMENTO (UE) N. 961/2014 DEL CONSIGLIO dell’8 settembre 2014 che attua il regolamento (UE) n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.
8 Settembre 2014 Regolamento UE 960/2014 — modifica Reg. 833/2014
– REGOLAMENTO (UE) N. 960/2014 DEL CONSIGLIO dell’8 settembre 2014 che modifica il regolamento (UE) n. 833/2014 concernente misure restrittive in considerazione di azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina.
8 Settembre 2014 Decisione 2014/659/PESC — modifica Decisione 2014/512/PESC
– DECISIONE 2014/659/PESC DEL CONSIGLIO dell’8 settembre 2014 che modifica la decisione 2014/512/PESC concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina.
8 Settembre 2014 Decisione 2014/658/PESC — modifica Decisione 2014/145/PESC
– DECISIONE 2014/658/PESC DEL CONSIGLIO dell’8 settembre 2014 che modifica la decisione 2014/145/PESC concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.
31 Luglio 2014 Regolamento UE 833/2014 — misure restrittive base
– REGOLAMENTO (UE) N. 833/2014 DEL CONSIGLIO del 31 luglio 2014 concernente le misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina con allegati in lingua italiana;
31 Luglio 2014 Decisione 2014/512/PESC — misure restrittive base
– DECISIONE 2014/512/PESC DEL CONSIGLIO del 31 luglio 2014 concernente le misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina in lingua italiana.
Note: *Per maggiori informazioni relative ai beni dual use, Vi invitiamo a leggere la nota dello Studio Legale Padovan
Deroghe per software gestionali e di progettazione industriale
Le autorizzazioni in deroga concernenti prodotti listati per effetto di misure restrittive unionali possono essere richieste tramite l’apposito portale “e-licensing”, https://webgate.ec.europa.eu/frontoffice/welcome, previa creazione di un’identità ECAS (identità digitale EU LOGIN).
COMUNICATI TECNICI E LINEE GUIDA 1) Sistema digitale per l’inoltro delle istanze d’esportazione (Elicensing). Indicazioni primarie per i Signori Esportatori. I Comunicato Tecnico 2) Sistema digitale per l’inoltro delle istanze d’esportazione (Elicensing). Indicazioni primarie per i Signori Esportatori. II Comunicato Tecnico 3) Sistema digitale per l’inoltro delle istanze d’esportazione (Elicensing). Indicazioni primarie per i Signori Esportatori. III Comunicato tecnico Per contattare direttamente l'Autorità competente usata la seguente e-mail: uama.dualuse@esteri.it8° Pacchetto di sanzioni
- OTTAVO PACCHETTO DI SANZIONI ADOTTATO IN DATA 6 OTTOBRE DAL CONSIGLIO EUROPEO. Il pacchetto introduce nella normativa dell'UE la base per la messa in atto di un tetto sui prezzi sul trasporto marittimo del petrolio russo per paesi terzi nonché ulteriori restrizioni al trasporto marittimo di petrolio greggio e di prodotti petroliferi verso paesi terzi. Esteso il divieto di importazione di prodotti siderurgici originari della Russia o esportati dalla Russia. Ulteriori restrizioni all'import di pasta di legno, carta, sigarette, plastica e prodotti cosmetici, elementi utilizzati nell'industria dei gioielli come pietre e metalli preziosi. Limitata la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di beni aggiuntivi utilizzati nel settore dell'aviazione. Sanzioni nei confronti di persone ed entità coinvolte nell'organizzazione dei referendum delle zone recentemente annesse, rappresentanti del settore della difesa e persone che diffondono disinformazione sulla guerra. In totale agli elenchi si vanno ad aggiungere altri 30 individui e 7 entità. Sarà vietato fornire trasporto marittimo e prestare assistenza tecnica, servizi di intermediazione, finanziamenti o assistenza finanziaria connessi al trasporto marittimo verso paesi terzi di petrolio greggio (dal dicembre 2022) o di prodotti petroliferi (dal febbraio 2023) originari della Russia o esportati dalla Russia. Ampliamento dell'elenco dei prodotti soggetti a restrizioni che contribuiscono al rafforzamento militare e tecnologico della Russia o allo sviluppo del settore della difesa e della sicurezza. Divieto di vendere, fornire, trasferire o esportare armi da fuoco a uso civile e loro componenti essenziali e munizioni, veicoli ed equipaggiamenti militari, equipaggiamenti paramilitari e pezzi di ricambio. Divieto per i cittadini UE di ricoprire incarichi negli organi direttivi di determinate persone giuridiche, entità od organismi di proprietà dello Stato russo o controllati dallo stesso. Inserimento, nell'elenco delle entità di proprietà dello Stato soggette al divieto di effettuare operazioni, del registro navale russo, un'entità interamente statale che svolge attività connesse alla classificazione e all'ispezione, anche nel settore della sicurezza, di navi e imbarcazioni russe e non russe. Divieto totale di fornire servizi di portafoglio, conto o custodia di cripto-attività a cittadini russi e persone residenti in Russia, indipendentemente dal loro valore. Divieto di prestare alla Russia servizi di architettura e ingegneria nonché servizi di consulenza informatica e di consulenza giuridica.
Sospensione dell'accordo UE-Russia sui visti
- PROPOSTA DI SOSPENSIONE DELL'ACCORDO UE-RUSSIA DI FACILITAZIONE DEL RILASCIO DEI VISTI. La sospensione riguarderà tutti i cittadini della Federazione russa. Quando cesseranno di applicarsi le agevolazioni dei visti, i richiedenti il visto di cittadinanza russa saranno automaticamente soggetti alle norme generali del codice dei visti. Queste saranno le conseguenze:
- i diritti per i visti aumenteranno da 35 € a 80 € per tutti i richiedenti;
- il termine standard entro il quale i consolati devono decidere in merito alle domande di visto passerà da 10 a 15 giorni e potrà essere prorogato fino a un massimo di 45 giorni in casi individuali in cui sia necessario un esame approfondito della domanda;
- i richiedenti non potranno più ottenere facilmente visti validi per ingressi multipli nello spazio Schengen; i visti per ingressi multipli saranno rilasciati sulla base delle norme, meno generose, del codice dei visti;
- con la domanda di visto i richiedenti dovranno presentare l'elenco completo dei documenti giustificativi, non beneficiando più dell'elenco semplificato previsto dall'accordo di facilitazione del rilascio dei visti.
Le domande di visto continueranno a essere trattate su base individuale, con una valutazione caso per caso.
Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione Q&A del sito della Commissione Europea.7° Pacchetto di sanzioni
- SETTIMO PACCHETTO DI SANZIONI ADOTTATO IN DATA 21 LUGLIO DAL CONSIGLIO EUROPEO, con una serie di nuove misure volte ad a inasprire le esistenti sanzioni economiche alla Russia, a perfezionare la loro implementazione e a consolidare la loro efficacia. Il pacchetto:
- introduce un nuovo divieto di acquistare, importare o trasferire oro, inclusa la gioielleria;
- rafforza le procedure di export control di beni dual use;
- espande l’esistente divieto di accesso ai porti anche alle chiuse navali, per evitare l’elusione delle sanzioni, e amplia il campo di applicazione del divieto di accettare depositi per includere quelli provenienti da persone giuridiche, entità o organismi stabiliti in paesi terzi e di proprietà maggioritaria di cittadini russi o persone fisiche residenti in Russia;
- fornisce chiarimenti sulle misure sanzionatorie esistenti, ad esempio nel campo del public procurement, dell’aviazione e della giustizia.
Recap delle sanzioni UE pubblicato online
- Sul sito dell’Unione Europea pubblicato un RECAP DELLE SANZIONI ADOTTATE DALLA UE NEI CONFRONTI DELLA FEDERAZIONE RUSSA in relazione al conflitto russo-ucraino.
Unità di crisi per le imprese alla Farnesina
- L’"UNITÀ DI CRISI PER LE IMPRESE", istituita alla Farnesina su impulso del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio per aiutare le aziende italiane a far fronte alle conseguenze negative del conflitto russo-ucraino, HA CREATO UNA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA DEDICATA: export.crisiucraina@esteri.it. Questo strumento permette di raccogliere le segnalazioni delle aziende esportatrici italiane verso Federazione Russa, Ucraina e Bielorussia e di fornire loro informazioni sulle limitazioni agli scambi correlate all’impianto sanzionatorio UE/USA, dalle misure adottate da parte russa e alle a ulteriori possibili effetti della crisi. Per maggiori informazioni: bit.ly/3ynXtra.
50 FAQ EIFEC su sanzioni ed export
- PUBBLICAZIONE IN DATA 16 MARZO DI 50 FAQs (frequently asked questions) A CURA DELL'EIFEC (European Institute for Export Compliance) con importanti chiarimenti sulle sanzioni imposte dall'UE all’export verso la Federazione Russa di beni a duplice uso e di prodotti a tecnologia avanzata.
Nuovi nominativi nella lista soggetti a misure restrittive
– AGGIUNTA IN DATA 1° OTTOBRE 2020 DI ULTERIORI NOMINATIVI ALLA LISTA DEGLI INDIVIDUI E DEGLI ENTI SOGGETTI A MISURE RESTRITTIVE per azioni che minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Nello specifico sono stati aggiunti i nominativi di 2 individui e di 4 enti, per un totale di 177 individui e 48 enti attualmente sottoposti a sanzioni.
🇷🇺 Controsanzioni della Federazione Russa
25 Aprile 2023 Decreto N. 302 sull'amministrazione temporanea dei beni
LE CONTROSANZIONI APPLICATE DALLA FEDERAZIONE RUSSA
- Il 25 aprile 2023 il Presidente della Federazione Russa ha emanato il DECRETO N. 302 “SULL’AMMINISTRAZIONE TEMPORANEA DI ALCUNI BENI”. Il documento stabilisce che, in caso di espropriazione (o minacciata espropriazione) di beni di titolarità della Federazione Russa o di persone fisiche o giuridiche russe situati in Paesi non Amichevoli, o di diritti patrimoniali di titolarità dei medesimi, o in caso di limitazioni a tali diritti o di minacce alla sicurezza nazionale, economica o energetica della FR, potranno essere soggetti ad amministrazione temporanea: i beni mobili e immobili appartenenti a Soggetti Associati ai Paesi non Amichevoli (ivi incluse le loro controllate russe), i titoli, le azioni e le quote di partecipazione in persone giuridiche russe appartenenti a Soggetti Associati ai Paesi non Amichevoli (ivi incluse le loro controllate russe) e i diritti patrimoniali appartenenti ai Soggetti Associati ai Paesi non Amichevoli (ivi incluse le loro controllate russe). Per la nota si ringrazia lo Studio Legale Pavia & Ansaldo.
24 Luglio 2022 Ampliata la lista dei paesi ostili
- Il 24 luglio 2022 la Russia ha ampliato l'elenco dei paesi e territori ostili. La lista aggiornata ora comprende le Bahamas, Guernsey e l’isola di Man. Il precedente aggiornamento risale al 22 giugno, in quell’occasione vennero aggiunti cinque Paesi: Grecia, Danimarca, Slovenia, Croazia e Slovacchia. Il Governo della Federazione Russa ha limitato la possibilità di assumere cittadini russi per lavorare nelle missioni diplomatiche di questi paesi. Ad oggi, l'elenco degli stati ostili comprende più di 40 paesi. Maggiori informazioni a questo link.
Sono stati adottati alcuni provvedimenti di legge in materia di contro-sanzioni. Nello specifico, il Presidente della Federazione Russa ha ratificato un pacchetto di provvedimenti di legge che prevedono alcune novità in materia di corporate governance (Legge Federale del 14 luglio 2022 No. 292-FZ), rapporti giuridici inerenti la locazione immobiliare con locatari controllati da soggetti esteri appartenenti ai paesi ostili (Legge Federale del 14 luglio 2022 No. 332-FZ) mentre con la Legge Federale del 13 luglio 2022 No. 235-FZ è stata introdotta una riduzione delle ammende per operazioni valutarie illecite e abolizione della responsabilità per le violazioni commesse a causa delle sanzioni a carico della Federazione Russa. Per maggiori informazioni invitiamo a leggere una nota pubblicata dallo Studio Legale Carnelutti Russia.
23 Maggio 2022 Decreto N. 303 — modifiche al Decreto N. 79 su valuta estera
- DECRETO N. 303 DEL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA DEL 23 MAGGIO 2022 che introduce modifiche al DECRETO n. 79, riducendo la percentuale degli introiti in valuta estera derivanti da contratti di commercio estero e soggetti alla vendita obbligatoria dall’80% al 50%. Come si legge in una nota dello Studio Legale Pavia & Ansaldo, “ai sensi delle Note informative del 19 e 21 aprile 2022, la Banca di Russia ha esteso il termine concesso alle aziende esportatrici per effettuare la vendita obbligatoria della valuta estera accreditata dal 19 aprile 2022 in poi sui conti dalle medesime detenute presso banche autorizzate, innalzandolo da 3 a 60 giorni lavorativi dalla data di accredito dei fondi sui conti di transito in valuta estera presso le banche autorizzate. L’autorizzazione della Banca è valida fino al 1° settembre 2022 e, ove necessario, potrà essere estesa.”
4 Maggio 2022 Decreto N. 254 — adempimento finanziario verso creditori esteri
- DECRETO N. 254 DEL 4 MAGGIO 2022 DEL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA “Sulle procedure temporanee di adempimento delle obbligazioni finanziarie nell’ambito dei rapporti societari con taluni creditori stranieri”. Come pubblicato in una nota dello Studio Legale Carnelutti Russia, "il Decreto in questione stabilisce una particolare modalità del versamento degli utili/dividendi. Qualora dovesse essere assunta la decisione di distribuire gli utili/dividendi di una impresa residente in Russia costituita sotto forma di una società a responsabilità limitata, a favore dei propri soci investitori stranieri connessi ai c.d. “Paesi ostili”, il versamento può essere eseguito secondo le modalità descritte dal Decreto del Presidente della Federazione Russa del 5 marzo 2022 N. 95, e nello specifico: qualora l’ammontare degli utili da distribuire dovesse superare l’importo di 10 milioni di rubli al mese (o importo equivalente in valuta estera), detto versamento è da effettuarsi in rubli su uno speciale conto di tipo “C” aperto presso i locali istituti di credito a favore del socio dell’impresa russa".
3 Maggio 2022 Decreto N. 252 — contromisure economiche speciali
- DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA DEL 3 MAGGIO 2022 N. 252 “Sull’applicazione di contromisure economiche speciali in relazione ad atti ostili di alcuni paesi stranieri ed organizzazioni internazionali”. Come pubblicato in una nota dello Studio Legale Carnelutti Russia, "Il Decreto in questione stabilisce un framework normativo che permette di introdurre sanzioni ad personam specularmente rispetto al sistema sanzionatorio UE e USA in essere. [...] Al Governo della Federazione Russa viene assegnato il compito di produrre entro 10 giorni (quindi entro il 13 maggio p.v.) la lista dei Soggetti Sanzionati, nonché di stabilire criteri aggiuntivi per la determinazione delle operazioni vietate in conformità ai punti sopra illustrati".
9 Aprile 2022 Delibera N. 629 — rapporti fondiari
- DELIBERA N. 629 DEL 9 APRILE 2022 DEL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA che, come pubblicato in una nota dello Studio Legale Pavia & Ansaldo, “sancisce alcune specificità di regolamentazione dei rapporti fondiari nel 2022, tra cui il diritto riconosciuto a persone fisiche e giuridiche di concedere in locazione, senza svolgere gare pubbliche, lotti di terreno, di proprietà statale o municipale, da destinare alla produzione di beni necessari a garantire la sostituzione delle importazioni a seguito delle misure restrittive imposte dai Paesi non amichevoli.”
5 Aprile 2022 Delibera N. 586 — restrizioni per istituti di credito
- DELIBERA N. 586 DEL 5 APRILE 2022 DEL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA che, come pubblicato in una nota dello Studio Legale Pavia & Ansaldo, stabilisce che “gli istituti di credito, gli istituti finanziari non bancari e i soggetti sottoposti al controllo degli stessi, nel caso in cui Paesi stranieri adottino misure restrittive nei loro confronti, abbiano il diritto di non divulgare e/o fornire talune informazioni ricomprese nell’elenco definito dal Governo della FR e da leggi federali in relazione alla forma giuridica, agli organi amministrativi, alle transazioni (anche quelle di ingente valore e nei confronti delle quali sussiste un conflitto di interessi), ai soggetti controllanti e affiliati, ai detentori nominali di titoli, agli investimenti finanziari, bilanci d’esercizio e bilanci consolidati intermedi e altro. Il Servizio federale tributario è tenuto a limitare l’accesso a tali informazioni presenti nelle varie risorse informative dello stesso.”
Decreto N. 183 — ritorsioni in materia di visti
- DECRETO N. 183 DEL 04.04.2022 DEL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA "Sulle misure di ritorsione in materia di visti in relazione alle azioni ostili di stati stranieri". La Federazione russa ha sospeso una serie di clausole di accordi sull'agevolazione dei visti con l'UE che riguardano due categorie di persone: i giornalisti e i membri delle delegazioni ufficiali.
31 Agosto 2022 Delibera N. 529 — divieto export semi di colza e girasole
- DELIBERA N. 529 DEL 31.03.2022 DEL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA “Sull’introduzione del divieto temporaneo di export dei semi di colza e di girasole dalla Federazione Russa”. Con la DELIBERA N. 548 DEL 31.03.2022 DEL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA (pubblicata il 02.04.2022) dal 15 aprile al 31 agosto 2022 sarà in vigore una restrizione quantitativa all'esportazione dalla FR (esclusi i Paesi della UEE) di olio di girasole, nonché di panelli e altri residui solidi di semi di girasole.
Decreto N. 172 — adempimenti per acquirenti esteri di gas
– DECRETO N. 172 DEL 31.03.2022 “ DEL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA Sulla procedura speciale di adempimento degli obblighi da parte degli acquirenti stranieri verso i fornitori russi di gas naturale”. Per la traduzione di cortesia non ufficiale del decreto in lingua italiana, consultabile a questo link, si ringrazia l’Ambasciata d'Italia a Mosca.
Decreto N. 126 — misure per la stabilità finanziaria
– DECRETO N. 126 DEL 18.03.2022 DEL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA “Su misure aggiuntive temporanee di carattere economico per garantire la stabilità finanziaria della Russia nel campo del controllo valutario”. Per la traduzione di cortesia non ufficiale del decreto in lingua italiana, consultabile a questo link, si ringrazia l’Ambasciata d'Italia a Mosca.
17 Marzo 2022 Delibera N. 390 — modifiche e abrogazioni di atti governativi
- DELIBERA N. 390 DEL 17 MARZO 2022 “SULLE MODIFICHE E L’ABROGAZIONE DI ALCUNI ATTI DEL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA” con la quale viene abrogata la DELIBERA N. 302 DEL 6 MARZO 2022 DEL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA SUL DIVIETO DI EXPORT DAL PAESE DI PRODOTTI E DISPOSITIVI MEDICALI STRANIERI, relativa al divieto temporaneo di esportazione dal paese di prodotti e dispositivi medici stranieri, nello specifico di prodotti e dispositivi medici esportati da Paesi che hanno applicato le sanzioni e che ora si trovano nei magazzini dei soggetti importatori o che sono sottoposti a procedure doganali. La decisione del Governo russo, che dal 17 marzo 2022 cessa di avere validità, si poneva inizialmente l'obiettivo di non andare incontro a deficit di tale tipologia di prodotti sul territorio russo a causa dell’introduzione di misure restrittive da parte dei Paesi considerati ostili alla Federazione.
9 Marzo 2022 Elenco merci soggette a divieto temporaneo di export
il Governo russo ha DEFINITO UN ELENCO DI MERCI E APPARECCHIATURE IMPORTATI IN PRECEDENZA IN RUSSIA DALL’ESTERO PER I QUALI VIGE IL DIVIETO TEMPORANEO DI EXPORT FUORI DAL PAESE. Il provvedimento rimarrà in vigore fino alla fine del 2022 ed è stato preso in ottemperanza al Decreto del Presidente n. 100 dell’08/03/2022 “Sull’introduzione di misure economiche speciali nel campo del commercio internazionale atte a garantire la sicurezza della Federazione Russa”.
Si allegano le delibere del Governo della Federazione Russa che contengono l'elenco completo di merci e apparecchiature per i quali vige il divieto temporaneo di export (IN LINGUA ITALIANA):
Per la traduzione di cortesia non ufficiale delle delibere si ringrazia l’Ambasciata d'Italia a Mosca.
6 Marzo 2022 Limitazioni a trasferimenti monetari per cittadini stranieri
- Sul sito "Viaggiare Sicuri" redatto a cura della Farnesina il 6 marzo 2022 è stata pubblicata una nota in base alla quale si segnala che "sono in vigore per i cittadini stranieri limitazioni a trasferimenti monetari dalla Russia verso l’estero. Si segnala, inoltre, possibile carenza di liquidità in valuta russa e straniera, con conseguenti code per il ritiro ai bancomat. Le carte appartenenti ai circuiti Visa e Mastercard emesse fuori dal territorio della Federazione Russa non sono più operative per transazioni all’interno di tale territorio, anche verso l’estero. Le carte appartenenti ai circuiti Visa e Mastercard emesse all’interno del territorio della Federazione Russa restano operative per le sole operazioni interne a tale territorio, fino alla data della loro scadenza. Non saranno quindi accessibili operazioni transfrontaliere o acquisti on line esteri. Dal 5 marzo, la Federazione Russa ha adottato misure restrittive per quanto riguarda l’uso di media e social media. Anche eventuali dichiarazioni a titolo privato, postate sui propri account, potrebbero avere conseguenze rilevanti. Pertanto, si raccomanda massima cautela nell’uso di questi mezzi di comunicazione. Ai connazionali presenti nel Paese si suggerisce, inoltre, di mantenere un atteggiamento improntato alla prudenza e di evitare ogni forma di assembramento. In considerazione di queste misure e di possibili ulteriori restrizioni, si raccomanda fortemente a tutti i connazionali presenti nel Paese, la cui presenza non sia essenziale, di organizzarsi tempestivamente per spostarsi dalla Federazione Russa o rientrare in Italia con i mezzi commerciali ancora disponibili e di informarsi sui requisiti sanitari per il transito in Paesi esteri su questo sito e sui siti della rete diplomatico-consolare".
Decreto N. 95 — obbligazioni verso creditori esteri
- DECRETO N. 95 DEL 5.3.2022 DEL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA “Sulle modalità temporanee di adempimento delle obbligazioni verso taluni creditori stranieri”. Come pubblicato in una nota dello Studio Legale Pavia & Ansaldo, "in base all’Ordine presidenziale in parola, qualora un soggetto residente valutario sia tenuto ad adempiere ad obbligazioni di pagamento nei confronti di un Soggetto associato al paese non amichevole, per un importo superiore a 10 milioni di rubli per mese solare (o un importo equivalente in valuta estera, in base al tasso di cambio ufficiale della Banca di Russia il 1° giorno del mese di riferimento), in forza di contratti di mutuo o finanziamento o di altri strumenti finanziari, i pagamenti effettuati dal medesimo potranno essere accreditati su conti correnti speciali in rubli, c.d. conti “C”, aperti presso istituti di credito russi o stranieri, appositamente dedicati alla gestione di tali rapporti. In tal caso, le obbligazioni di pagamento saranno ritenute come debitamente adempiute qualora siano eseguite in valuta rublo per un importo equivalente a quello previsto in valuta estera, calcolato al tasso di cambio ufficiale della Banca di Russia del giorno di pagamento. Le caratteristiche dei conti “C” saranno stabilite dalla Banca di Russia. L'adempimento delle obbligazioni di pagamento sopra identificate in deroga alla suddetta procedura è possibile soltanto previa autorizzazione della Banca di Russia (per banche e istituti finanziari) o del Ministero delle Finanze della FR."
Leggi il Decreto n. 95 “Sulle modalità temporanee di adempimento delle obbligazioni verso taluni creditori stranieri” IN LINGUA ITALIANA (per la traduzione di cortesia non ufficiale si ringrazia l’Ambasciata d'Italia a Mosca).
1 Gennaio 2022 Decreti N. 79 e N. 81 — stabilità finanziaria
– PUBBLICAZIONE DA PARTE DEL PRESIDENTE RUSSO VLADIMIR PUTIN DI DUE DECRETI, n.79 e 81, entrati rispettivamente in vigore il 28 febbraio e il 1 marzo, con misure economiche speciali atte a garantire la stabilità finanziaria della Federazione Russa, in risposta alle sanzioni adottate da Stati Uniti e altri Stati esteri sullo sfondo del conflitto in Ucraina. Per la traduzione dei punti fondamentali dei due decreti si ringrazia l’associazione GIM UNIMPRESA.
Il Decreto n.79 “Sull’applicazione di misure economiche speciali in connessione con le azioni ostili degli Stati Uniti e dei Paesi alleati” – prevede le seguenti misure per i residenti russi: – dal 1 marzo, sarà vietato loro effettuare operazioni in valuta estera nell’ambito di contratti di finanziamento a favore di non residenti; – dal 1 marzo è stato imposto il divieto ai residenti di accreditare valuta estera sui propri conti (depositi) aperti presso banche e altre organizzazioni finanziarie ubicate al di fuori del territorio della Federazione Russa, nonché di trasferire fondi senza aprire un conto bancario utilizzando mezzi di pagamento elettronici forniti da erogatori di servizi di pagamento esteri (tra questi ad esempio WesterUnion); – viene imposta la vendita obbligatoria per le aziende esportatrici dell’80% dei proventi in valuta estera accreditati a partire dal 1 gennaio 2022, entro e non oltre tre giorni dalla data dell’entrata in vigore del decreto.
Il Decreto n.79 “Sull’applicazione di misure economiche speciali in connessione con le azioni ostili degli Stati Uniti e dei Paesi alleati” IN LINGUA ITALIANO (per la traduzione di cortesia non ufficiale si ringrazia l’Ambasciata d'Italia a Mosca).
Il Decreto n.81 “Su ulteriori misure economiche temporanee per garantire la stabilità finanziaria della Russia” – prevede le seguenti misure: – dal 2 marzo sarà introdotta una “procedura speciale per l’esecuzione” da parte dei residenti di transazioni con soggetti stranieri associati a Stati esteri che commettono azioni ostili contro persone fisiche e giuridiche russe, in particolare ciò riguarda l’erogazione di prestiti e le transazioni per l’acquisto di titoli e immobili russi. I permessi per tali transazioni saranno forniti dalla commissione governativa per il controllo degli investimenti esteri. Le transazioni dei soggetti stranieri con titoli in borsa saranno regolamentate dalla Banca Centrale in collaborazione con il Ministero delle Finanze, che potrà anche stabilire per loro condizioni speciali; – viene vietato a partire dal 2 marzo l’esportazione dal Paese di contanti o strumenti monetari in valuta estera per importi superiori all’equivalente di $10.000. In precedenza, ciò era possibile a condizione che l’importo venisse dichiarato in dogana.
Il Decreto n.81 “Su ulteriori misure economiche temporanee per garantire la stabilità finanziaria della Russia” IN LINGUA ITALIANA (per la traduzione di cortesia non ufficiale si ringrazia l’Ambasciata d'Italia a Mosca).
Divieto voli compagnie aeree UE
– LA RUSSIA VIETA I VOLI DI COMPAGNIE AEREE UE– Come riportato in una nota dell’Associazione dei Tour Operator Russi, per quanto riguarda i Paesi dell’UE, vietati i voli provenienti da: Austria, Belgio, Bulgaria, Ungheria, Germania, Grecia, Danimarca, Irlanda, Islanda, Spagna, Italia, Cipro, Lituania e Lettonia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Repubblica Slovacca, Slovenia, Finlandia, Francia, Croazia, Repubblica Ceca, Svezia e Estonia. Per quanto riguarda i paesi non UE: Gran Bretagna, Norvegia, Albania e Canada.
Consentita l'importazione di lumache d'uva dall'UE
– Come riportato in un articolo pubblicato sulla testata SEKRET FIRMY il 1° marzo 2021, è CONSENTITO IMPORTARE LUMACHE D'UVA DA RIPRODUZIONE DALL'UE. Il ministero dell’Agricoltura ha chiesto di rimuoverle dalle contro-sanzioni nel settembre 2020, insieme a ostriche, cozze e gamberetti. In precedenza, l’embargo era già stato allentato: carne e verdura, che vengono utilizzate per la produzione di alimenti per l’infanzia, sono state escluse dall’elenco delle merci vietate all’importazione. Dalla primavera del 2020, gli allevatori di lumache sono stati ufficialmente inclusi nell’elenco dei produttori agricoli in Russia.
Analisi ITA-ICE sulle misure restrittive (2020)
– PUBBLICAZIONE nel mese di aprile 2020 a cura di ITA (Italian Trade Agency – ICE) di un’ANALISI COMPLESSIVA DELLE MISURE RESTRITTIVE introdotte ad oggi dalla Federazione Russa e sulle sanzioni economiche varate dal Consiglio dell’Unione Europea.
Analisi ITA-ICE sulle misure restrittive (2019)
– PUBBLICAZIONE nel mese di maggio 2019 a cura di ITA (Italian Trade Agency – ICE) di un’ANALISI COMPLESSIVA DELLE MISURE RESTRITTIVE introdotte ad oggi dalla Federazione Russa e sulle sanzioni economiche varate dal Consiglio dell’Unione Europea.
21 Agosto 2017 Analisi ITA-ICE sulle misure restrittive (2017)
– PUBBLICAZIONE in data 21 agosto 2017 a cura di ITA (Italian Trade Agency – ICE) di un’ANALISI COMPLESSIVA DELLE MISURE RESTRITTIVE introdotte ad oggi dalla Federazione Russa e sulle sanzioni economiche varate dal Consiglio dell’Unione Europea. I dati statistici presentati sono tratti da Dogane Russe e ISTAT. Riprendendo alcune dichiarazioni rilasciate dal Direttore dell’ufficio ITA di Mosca, Pierpaolo Celeste, in merito allo studio pubblicato: “Nella consultazione delle statistiche deve essere tenuto in considerazione il “danno indiretto” per i prodotti esportati mediante triangolazioni e per le imprese italiane operanti in Russia tanto sul fronte produttivo che distributivo, le quali risultano fortemente penalizzate dall’impossibilità di importare i prodotti colpiti da sanzioni. Questa categoria di effetti, ancorché rilevante, non è tuttavia calcolabile con precisione. Anche per questa ragione, l’Agenzia ICE di Mosca ha ritenuto opportuno descrivere la reazione del mercato, raccogliendo alcuni commenti da parte dei principali importatori russi attivi nei settori interessati da sanzioni e misure restrittive.”
30 Giugno 2017 Estensione sanzioni alimentari contro l'UE
– LA RUSSIA ESTENDE FINO AL 2017 LE SANZIONI ALL’UNIONE EUROPEA: La Federazione Russa ha deciso di prolungare le sanzioni sui prodotti alimentari a carico dei Paesi dell’UE per altri 16 mesi, successivamente alla scadenza del pacchetto di misure tuttora in vigore che avverrà il prossimo 5 agosto. Il Presidente russo Vladimir Putin ha sottoscritto l’ukaz (decreto presidenziale) n° 305 nel pomeriggio del 29 giugno, in ottemperanza alle misure approvate a partire dal 6 agosto del 2014 e concordanti con la legge “Sull’applicazione di determinate misure per la sicurezza della Federazione Russa”. Tale decreto, diffuso dal portale telematico di informazione legislativa, è stato immediatamente riproposto dalle principali agenzie di stampa vicine al governo russo, RIA e TASS. Per maggiori informazioni Vi invitiamo a consultare l’articolo “La Russia estende fino al 2017 le sanzioni all’Unione Europea – Altri 16 mesi di stop sui prodotti alimentari. La mossa del Cremlino” pubblicato in data 30 giugno 2017 su Il Giornale e l’articolo “Putin proroga l’embargo sui prodotti agroalimentari” pubblicato da COLDIRETTI in data 30 giugno 2017 sul sito on-line dell’associazione. In merito a quest’ultimo articolo si segnala come la Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, in una nota, parli delle controsanzioni russe come di “[…] un blocco che è costato caro all’agroalimentare nazionale anche perché al divieto di accesso a questi prodotti si sono aggiunte le tensioni commerciali che hanno ostacolato di fatto le esportazioni anche per i prodotti non colpiti direttamente. Alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni italiane in Russia si sommano poi quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy. Il rischio riguarda anche la ristorazione italiana in Russia che, dopo una rapida esplosione, rischia di essere frenata per la mancanza degli ingredienti principali. In alcuni casi i piatti sono spariti dai menu mentre in altri sono stati sostituiti da tarocchi locali o esteri senza però che ci sia nella stragrande maggioranza dei ristoranti una chiara indicazione nei menù.”
18 Maggio 2017 Nuova normativa sui vini di importazione
– CAMBIA LA NORMATIVA, VINI DI IMPORTAZIONE A RISCHIO: riprendendo un articolo pubblicato dalla testata RBTH e datato 18 maggio 2017, “il Ministero delle Finanze russo ha firmato l’11 maggio un decreto che abolisce le agevolazioni sulle accise ridotte per i vini d’importazione. È quanto riferisce il giornale economico Kommersant, commentando che l’80% dei vini d’importazione potrebbe sparire dagli scaffali dei negozi russi. Il Ministero delle Finanze intende mantenere le agevolazioni sulle accise ridotte solo per i vini russi, mentre attualmente vengono estese anche ai vini d’importazione a marchio Igp (indicazione geografica protetta) e Dop (indicazione di origine controllata). Ai fornitori di vini d’importazione potrebbe essere applicata un’accisa “aggiuntiva” per tutto il periodo in cui hanno usufruito della riduzione dell’aliquota. Gli effetti, in termini di costi, di tale decisone, si aggireranno, secondo le stime degli esperti, sui 20-24 milioni di euro. Altri 16 milioni di euro circa si aggiungeranno per l’aumento dell’aliquota. Queste misure potrebbero seriamente colpire le società importatrici di vino. I nuovi provvedimenti emanati dal Ministero delle Finanze rischiano di pesare fortemente sulle società importatrici. E potrebbero privare la Russia dell’80% dei vini stranieri.” Per ulteriori informazioni: https://it.rbth.com/economia/2017/05/22/importazioni-vini-stranieri-a-rischio_767991.
Sempre in merito alle nuove direttive che coinvolgono il settore vitivinicolo, segnaliamo un interessante articolo pubblicato in data 18 maggio 2017 dalla rivista “Tre Bicchieri”, settimanale economico del Gambero Rosso, a cura di Gianguido Breddo, Corrispondente Consolare presso il Consolato Onorario d’Italia a Samara (competente per la Regione omonima, la Regione di Ulyanovsk e la Repubblica del Tatarstan).
26 Settembre 2016 Decreto 968 — limitazioni acquisto dispositivi elettronici
– DECRETO 968 DEL GOVERNO RUSSO del 26 settembre 2016 prevedente limitazioni all’acquisto di dispositivi elettronici ed elettrici di origine straniera da parte delle pp.aa. russe. In base al decreto, “Le pp.aa russe non potranno più acquistare dispositivi elettronici ed elettrici di origine straniera (il lungo elenco completo dei dispositivi interessati è allegato al provvedimento) qualora, nell’ambito delle gare per l’approvvigionamento, siano presentate due o più offerte di prodotti analoghi locali. Sino al 31 agosto 2018 la limitazione riguarderà anche i dispositivi elettronici ed elettrici provenienti dai Paesi Membri dell’Unione Economica Eurasiatica (UEE), esclusa ovviamente la FR. In proposito Vi invitiamo a consultare una nota redatta dall’Ufficio ITA (Italian Trade Agency – ICE) di Mosca.
1 Gennaio 2017 Decreto N. 925 — priorità a merci di origine russa (entrata in vigore)
– DECRETO N. 925 DEL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA del 16/09/2016 entrato in vigore il 1 gennaio 2017 che stabilisce “La priorità delle merci di origine russa e dei lavori e servizi effettuati/prestati da fornitori russi rispetto alle merci di origine straniera e ai lavori e servizi effettuati/prestati da fornitori stranieri” attraverso l’espletamento di gare, aste e altre procedure di acquisto. Pertanto le imprese russe sottoposte direttamente o indirettamente al controllo pubblico saranno tenute ad adottare un regime di priorità nei confronti dei fornitori russi e dei paesi membri dell’Unione Economica Eurasiatica rispetto ai fornitori di altri paesi. Per ulteriori informazioni, Vi rimandiamo ad una nota diffusa da GIM (Gruppo Imprenditori Italiani a Mosca) in merito all’introduzione di questa misura.
16 Settembre 2016 Decreto 925 — priorità a merci di origine russa
– DECRETO 925 DEL GOVERNO RUSSO del 16 settembre 2016 “Sulla priorità delle merci di origine russa e dei lavori e servizi effettuati/prestati da fornitori russi rispetto alle merci di origine straniera e ai lavori e servizi prestati/effettuati da fornitori stranieri”. In base a tale misura, le imprese russe sottoposte direttamente o indirettamente al controllo pubblico e una serie di altri enti saranno tenuti ad adottare un regime di priorità dei fornitori russi e dei paesi membri dell’Unione economica eurasiatica rispetto ai fornitori di altri Paesi, inclusa ovviamente l’Italia. In proposito Vi invitiamo a consultare una nota redatta dall’Ufficio ITA (Italian Trade Agency – ICE) di Mosca.
18 Novembre 2015 Chiusura confini con l'Ucraina
– La Russia chiude i confini all’Ucraina: l’agenzia stampa russa TASS ha riportato che il 18 novembre 2015 il ministro degli affari economici russi, A. Ulyukayev, ha comunicato che dal prossimo gennaio 2016 i confini tra Russia e Ucraina si chiuderanno per le merci alimentari. La chiusura dei confini è la reazione al sostegno dell’Ucraina per le sanzioni occidentali contro la Russia. Inoltre, a partire da gennaio entrerà in vigore un accordo tra UE e Ucraina che faciliterà il commercio. Per l’Ucraina varranno le stesse barriere commerciali che esistono già per l’UE […]. Per maggiori informazioni: 23 novembre 2015, FRESHPLAZA: La Russia chiude i confini all’Ucraina
30 Maggio 2015 Black list di 89 funzionari ed esponenti politici europei
– Emanazione da parte del Governo Russo di una BLACK LIST riportante i nominativi di 89 esponenti politici e funzionari militari europei con divieto di ingresso in Russia. Per maggiori informazioni: 1° giugno 2015, ANSA Russia: 89 europei in lista nera Putin, Farnesina: “Incomprensibile” 30 maggio 2015, IL FATTO QUOTIDIANO: Russia, blacklist segreta di Putin contro 89 politici e militari Ue. Critiche Bruxelles 30 maggio 2015, RAI NEWS: 89 europei nella lista nera di putin, l’ue protesta: arbitraria e ingiustificata 31 MAGGIO 2015, Ilsole24ore: Russia, nella lista nera 89 politici europei (nessun italiano) cui è vietato l’ingresso nel Paese. Farnesina: blacklist «incomprensibile»
31 Gennaio 2015 Decreto 84 — divieto acquisto veicoli esteri
– DECRETO 84 DEL GOVERNO RUSSO il 31 gennaio 2015 che emenda il Decreto Governativo n. 656 del 14 luglio 2014 “Sull’imposizione del divieto di acquistare varie tipologie di veicoli e mezzi di produzione straniera al fine del soddisfacimento di necessità statali e municipali” (in lingua russa). Intervenendo sul Decreto n. 656, il Decreto n. 84 riorganizza le categorie di mezzi e veicoli di produzione straniera per i quali è stato introdotto il divieto di acquisto da parte di enti pubblici russi (istituzioni pubbliche statali, regionali e municipali), portandole da 66 a 55. Qui troverà l’elenco di queste 55 categorie (la cui traduzione non ufficiale è stata realizzata e gentilmente trasmessa dall’Ufficio ICE di Mosca). ICE ricorda, in questa nota, che “il Decreto 84 non ha carattere sanzionatorio bensì è espressione della volontà russa […] di potenziare il sistema produttivo interno allestendo un sistema preferenziale a vantaggio delle imprese locali (incluse quelle straniere che svolgono attività produttive in Russia per il tramite di società controllate). Gli unici paesi esteri non colpiti dalle misure del decreto sono quelli facenti attualmente parte, insieme alla stessa Russia, dell’Unione doganale euroasiatica, ossia Bielorussia, Kazakhstan e Armenia (quest’ultima dal 1 gennaio 2015).”
21 Agosto 2017 Tabella codici doganali prodotti agroalimentari bloccati
– TABELLA DETTAGLIO CODICI DOGANALI di prodotti agroalimentari su cui è stato imposto il blocco in entrata sul suolo della Federazione Russa (in lingua italiana). Tabella dettaglio codici doganali, aggiornata al 21 agosto 2017 gentilmente redatta e fornita dalla sede ITA (Italian Trade Agency – ICE) di Mosca. Tabella dettaglio codici doganali, aggiornata al 25 giugno 2015 gentilmente redatta e fornita dalla sede ITA (Italian Trade Agency – ICE) di Mosca. Tabella dettaglio codici doganali, aggiornata al 20 agosto 2014 gentilmente redatta e fornita dalla sede ITA (Italian Trade Agency – ICE) di Mosca.
28 Agosto 2014 Decreti N. 791/2014 e N. 826/2014
– SUI NUOVI DECRETI GOVERNATIVI RUSSI N. 791/2014 E N. 826/2014 del 28 agosto 2014, gentilmente redatto e fornito dal Direttore della sede ITA (Italian Trade Agency – ICE) di Mosca, Maurizio Forte.
11 Agosto 2014 Prodotti soggetti al Decreto N. 791
– PRODOTTI SOGGETTI ALL’APPLICAZIONE DEL DECRETO N. 791 DEL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA dell’11 agosto 2014 (in lingua russa e italiana). In proposito, teniamo a precisare che il decreto riguarda esclusivamente il divieto per la Pubblica Amministrazione russa di acquistare dall’estero calzature, tessuti e capi di abbigliamento. Questa misura non compromette dunque il libero mercato: le aziende italiane potranno continuare a esportare in Russia anche dopo il primo settembre.
19 Agosto 2014 Decreto 826 — divieto export pelle semilavorata
– DECRETO 826 DEL GOVERNO RUSSO del 19 agosto 2014 sull’introduzione del divieto temporaneo di esportare prodotti semilavorati di pelle dal territorio della Federazione Russa (in lingua italiana). In proposito, evidenziamo come le esportazioni di cuoio e pelli semilavorate russe all’estero siano state bloccate attualmente per un semestre a partire dal 1° ottobre 2014 sino al 1° aprile 2015.
6 Agosto 2014 Decreto 560 — misure economiche speciali
– MISURE DI ATTUAZIONE DEL DECRETO 560 DEL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA del 6 agosto 2014 – “Sull’applicazione di singole misure economiche speciali allo scopo di garantire la sicurezza della Federazione Russa” (in lingua italiana).
14 Luglio 2014 Decreto N. 656 — divieto ingresso prodotti meccanici
– DECRETO N. 656 DEL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA del 14 luglio 2014 sull’applicazione del divieto di ingresso di determinate tipologie di prodotti di meccanica strumentale provenienti da Paesi Esteri, per la realizzazione di acquisti volti alla soddisfazione di necessità nazionali e regionali da parte di soggetti pubblici (in lingua inglese).
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